Penetration Testing

AI-Powered Penetration Testing

L'AI può rendere un penetration test più rapido e più ampio, ma non può sostituire il giudizio di un tester esperto. Per questo a guidare restano le persone: i nostri esperti eseguono e validano ogni test, mentre l'AI è una componente opzionale che amplia la copertura e si fa carico del lavoro ripetitivo.

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FAQ

AI-powered penetration testing: domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso sull'uso dell'AI in un penetration test.

I nostri dati vengono inviati a servizi AI pubblici?

Solo se lo autorizzi tu. Non usiamo chatbot pubblici: la componente AI lavora su una piattaforma nostra, configurata per ogni progetto. Se lo consenti, la piattaforma si appoggia ai modelli di punta dei principali fornitori di AI, solo sui dati concordati prima del test e a condizioni che escludono l'uso dei tuoi dati per addestrare i modelli. Altrimenti l'attività si svolge senza che i tuoi dati escano dalla nostra infrastruttura.

L'AI sostituisce il penetration test manuale?

No. Ogni progetto è un penetration test manuale completo, svolto dai nostri tester secondo metodologie riconosciute come le OWASP testing guide. L'AI lavora in parallelo, mappa gli endpoint e segnala possibili vulnerabilità, e sono i tester a decidere cosa approfondire, concatenare e dimostrare.

Come evitate che i falsi positivi dell'AI finiscano nel report?

Nel report entra solo ciò che un tester ha confermato. Ogni vulnerabilità è accompagnata dalle evidenze per riprodurla (un proof of concept funzionante quando è sfruttabile), dallo scoring CVSS e da indicazioni di remediation; l'output grezzo degli strumenti resta fuori.

La componente AI cambia costi o tempi?

Si aggiunge al test manuale, senza ridurne l'impegno. Rende di più sui perimetri ampi, dove permette di mantenere alta la copertura senza allungare i tempi. La includiamo nel preventivo dopo la call di scoping, così decidi con i numeri davanti.

Un penetration test con il supporto dell'AI viene accettato dagli auditor?

Nella nostra esperienza sì, perché a guidare il test sono persone. Il PCI DSS, per esempio, richiede che i penetration test siano svolti da una risorsa interna qualificata o da una terza parte esterna qualificata, con indipendenza organizzativa del tester (requisiti 11.4.2 e 11.4.3). ISO/IEC 27001 e SOC 2 non prescrivono come svolgere un penetration test, ma come evidenza di audit un test eseguito e approvato da persone qualificate è più facile da sostenere dell'output grezzo di uno strumento. Il nostro report è scritto e approvato dai tester che hanno svolto l'attività.

Potete testare anche la nostra applicazione AI o LLM?

Sì, è un servizio a parte. Il nostro penetration test di applicazioni AI e LLM verifica le applicazioni basate su modelli linguistici rispetto ai rischi descritti nella OWASP Top 10 for LLM Applications, tra cui prompt injection, divulgazione di informazioni sensibili e gestione impropria dell'output.